Vitamina D elisir di lunga vita! News dall’Austria

La Vitamina D, lo sappiamo, è importantissima per il nostro organismo.

Fonti di Vitamina D

Infatti a livello intestinale  stimola l’assorbimento del calcio e del fosforo.

Favorisce la mineralizzazione della matrice ossea e partecipa a una moltitudine di azioni metaboliche importanti per il sistema immunitario, il sistema nervoso, il cuore.

Inoltre aiuta a prevenire

  • l’asma
  • il morbo di Chron
  • la sclerosi multipla
  • l’artrite reumatoide
  • l’Alzheimer
  • il cancro al colon

E’ infatti noto a tutti noi che le persone anziane, soprattutto se di sesso femminile, sono soggette a malattie che riguardano lo scheletro e le ossa, come l’osteoporosi.

E questa volta la Vitamina D entra in gioco a pieno titolo.

Questa preziosa vitamina aiuta le persone anziane a vivere più a lungo anche  perché preserva le ossa dall’indebolimento prevenendo quindi i principali fattori di rischio per le malattie dello scheletro.

Lo conferma questa volta uno studio, pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism (JCEM) e fatto in Austria da un gruppo di ricercatori della Medical University di Graz guidati da Stefan Pilz.

In pratica, i ricercatori hanno svolto determinate analisi per accertare il livello di Vitamina D su un campione di 961 anziani la cui età media era 84 anni e tutti residenti in varie case di cura austriache.

Dopo un follow up di 27 mesi,  sono morte 284 persone ed è emerso che il loro livello di Vitamina D era circa il 93%  inferiore a quello raccomandato.

Stefan Pilz spiega

“I nostri risultati mostrano che la stragrande maggioranza dei residenti delle case di riposo e’ gravemente carente di vitamina D e che quelli con i piu’ bassi livelli di vitamina D sono ad alto rischio di mortalita’”

e che

“L’integrazione di vitamina d in questi pazienti può esercitare benefici significativi su risultati clinicamente rilevanti come le fratture”

Quindi conclude dicendo

” Alla luce dei risultati e sulla base di tutta la letteratura esistente sugli effetti negativi della carenza di vitamina d, si rende necessario un urgente bisogno di strategie efficaci per migliorare lo stato della vitamina d nelle pazienti più anziane”.

Ne è stato perciò dedotto che a bassi livelli di vitamina D è associata una  più alta mortalità, soprattutto nelle donne anziane.

Cosa fare se abbiamo persone anziane in casa?

Beh, visto che lo studio é quasi una conferma di quello che in parte sapevamo, è bene far assumere ai nostri cari dei supplementi di Vitamina D.

Già…ma come?

Eviterei, se non consigliati e/o prescritti dal medico,  integratori alimentari o terapie a base di calciferolo, poiché un loro abuso può causare sovradosaggio o intossicazione

Quindi é bene curare “in primis”  l’esposizione al sole, poi l’alimentazione.

Ti ricordo che la vitamina D, per la maggior parte non ci viene fornita dall’alimentazione, ma dall’esposizione alla luce solare, perché viene sintetizzata a livello cutaneo.

E per produrne il 90% della quantità giornaliera necessaria  é sufficiente esporsi alla luce solare per almeno 15 minuti.

Tra l’altro in estate il nostro organismo produce più Vitamina D che può essere accumulata e usata nei periodi meno soleggiati.

Ma curiamo anche la dieta:  tenuto conto  della ridotta quantità di vitamina D presente negli alimenti, possiamo dire che i più ricchi sono:

  • il fegato
  • l’olio di fegato di merluzzo
  • l’aringa, il salmone
  • la sardina
  • lo sgombro
  • quantità minori le troviamo in uova, formaggi, burro,  latte e verdure verdi

L’importante, anche per le persone anziane, é di raggiungere una integrazione di almeno 10 µg/die di Vitamina D, sicuramente possibile .

In conclusione…

Cerchiamo di far stare i nostri cari anziani all’aria aperta,  cerchiamo per quanto possibile di farli muovere e di curare anche la loro alimentazione in modo adeguato.

L’importante, soprattutto per le persone anziane, é di raggiungere una integrazione di almeno 10 µg/die di Vitamina D, sicuramente possibile con il binomio “sole + alimentazione”.

A presto

Ermes

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