metoclopramide

Nausea e vomito? Fermali con lo Zenzero

Il vomito, chiamato anche  emesi, non deve essere considerato una malattia, ma un importante sintomo.

Si esplica con l’espulsione forzata, attraverso la bocca, del cibo contenuto nello stomaco.

Bada bene che non si tratta di un atto volontario (anche se a volte  puoi provocarlo), ma di una difesa ben precisa dell’organismo, che tende a espellere dallo stomaco delle sostanze che riconosce come tossiche, prima che queste vengano assorbite.

Sicuramente hai provato anche tu questa fastidiosa sensazione, che purtroppo viene anticipata e a volte accompagnata dalla terribile sensazione di nausea e dai conati.

Si sta male, molto male, a volte non vedi l’ora di rimettere per stare meglio, anche se la causa può non dipendere dal cibo ingerito, ma anche da

  • appendicite
  • gravidanza
  • farmaci
  • mal di testa, se duraturo
  • alcune malattie, anche comuni come l’influenza
  • disturbi come ulcera e gastroenterite
  • stenosi
  • infarto del miocardio

E come sicuramente hai già provato, vomitare non solo non è bello e ti provoca quell’insopportabile malessere, ma può essere fonte di altri guai, quali

  • la disidratazione
  • problemi dentali
  • strappi muscolari
  • rotture dei vasi cutanei
  • emorragie all’esofago
  • erniazione gastrica

Come vedi ci sono abbastanza motivi per fermare il vomito e i relativi sforzi.

Ovviamente se hai mangiato qualcosa di guasto e/o alterato oppure di tossico e/o velenoso è bene che tu rimetta quanto più possibile quello che hai maldestramente ingurgitato.

Altrimenti è meglio che  eviti di vomitare. Per fermare il vomito, la medicina tradizionale usa farmaci contenenti metoclopramide e domperidone.

Naturalmente se soffri con una certa frequenza di episodi di nausea e vomito è bene che ti rechi dal medico, che con una opportuna e accurata anamnesi e con le analisi del caso, formulerà una giusta diagnosi.

Per  altri casi,  fitoterapia ha il suo rimedio, ben efficace: lo Zenzero

Lo Zenzero

Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea perenne che fa parte delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo) ed è originaria dell’Estremo oriente ma viene coltivato anche in Africa, Australia,  nelle isole del”arcipelago Indiano e soprattutto in Giamaica.

Devi sapere che  cinesi e indiani  lo considerano una fra le piante medicinali più importanti .

Viene usato anche in molte cucine orientali per fare zuppe e salse, come spezia oppure da noi per preparare la nota bevanda chiamata “ginger ale”.

Della pianta si usa il rizoma.

I suoi principi attivi sono

  • amido
  • olio essenziale
  • gingerina
  • zingerone
  • resine
  • mucillagini

Ma contiene anche

  • calcio
  • fosforo
  • sodio
  • potassio
  • magnesio
  • ferro
  • manganese, zinco e rame
  • Vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6)
  • Vitamina C
  • Vitamina E

E’ particolarmente efficace

  1. nella prevenzione nella chinetosi o cinetosi (mal di mare, auto, nave)
  2. nelle donne che solitamente nei primi mesi di gravidanza soffrono di nausea e vomito. Lo zenzero in questo caso attenua questi fastidiosi disturbi senza arrecare danno al feto.
  3. nel  ridurre gli sgradevoli effetti collaterali della chemioterapia fino al 40 per cento

Il rizoma dello zenzero

Ovviamente lo puoi trovare nelle migliori erboristerie (anche online), fresco, in polvere, tintura madre e capsule.

Se soffri di chinetosi (caso nr 1) è bene che tu prenda nei 3  giorni precedenti il viaggio che devi fare, 2 capsule al giorno di zenzero, una a pranzo e una a cena.

Per i casi 2 (nausea in gravidanza) e 3 (chemioterapia), il tuo medico saprà consigliarti al meglio per quanto riguarda la posologia.

Devi sapere comunque che gli studi effettuati sullo zenzero hanno confermato che la sua efficacia è pari a quella dei medicinali tradizionali come il metoclopramide e domperidone, senza averne però i relativi effetti collaterali.

Spero anche questa volta di averti dato informazioni utili alla tua salute e al tuo benessere.

A presto

Ermes

 

Meteorismo, flatulenza e gonfiore addominale addio con il finocchio

Se senti  una spiacevole sensazione di gonfiore e tensione addominale con comparsa di un dolore  più o meno intenso, forse soffri di meteorismo

Il Meteorismo

Ma cos’é questo meteorismo?

Se specialmente  dopo aver  pranzato, ti è capitato  di sentire una certa tensione al basso ventre, con una sensazione di gonfiore e anche di dolore,  si parla di meteorismo, ovvero di un eccesso di gas intestinale che causa spasmi e distensione dell’addome.

Stai tranquillo,   non devi  preoccuparti eccessivamente, non sei solo.  Pensa che più del 10% degli italiani ne soffre.

Devi sapere che  in condizioni normali nel tuo intestino ci sono circa dai 100 ai 150 ml di gas, ma in base alla persona possono variare  da 30 a  max 200 ml.

Questi  gas sono

  • l’azoto
  • l’ossigeno
  • l’idrogeno
  • il metano
  • il monossido di carbonio

Quali sono le cause?

Se escludiamo le cause più gravi, come alcune patologie intestinali ed epatiche, le cause e le condizoni che portano come conseguenze il meteorismo sono le più varie e disparate, quali, ad esempio

  • ti alimenti in modo  scorretto
  • soffri di cattiva digestione
  • introduci troppa aria quando deglutisci
  • hai dei cibi nell’intestino che fermentano eccessivamente
  • soffri di alterazioni della circolazione sanguigna nell’intestino
  • soffri di ristagno fecale

Ora ti darò dei suggerimenti utili a limitare questo disturbo, e cioè

  • mangia con calma
  • mastica il cibo lentamente
  • evita le bevande gassate
  • evita i formaggi fermentati
  • riduci i cibi fritti
  • riduci i cibi particolarmente grassi
  • riduci l’assunzione di superalcolici

Sembra poi che favoriscano il meteorismo anche

  • banane
  • broccoli
  • cavolfiori
  • fagioli
  • fave
  • piselli
  • prugne
  • cipolle
  • crauti
  • cacao
  • cioccolato

…e anche altri cibi che dipendono dalla sensibilità individuale.

 

Come si cura il meteorismo?

Generalmente ti verrà prescritto il carbone vegetale, perchè  ha proprietà adsorbenti che lo rendono capace di trattenere i gas intestinali.

Tra l’altro  facilita l’eliminazione batterica che provoca la fermentazione.

Se il tuo è solo una forma di meteorismo causata da un’alimentazione scorretta, devi per forza assumere il carbone  dopo i pasti.

Se segui una cura farmacologica non devi assumerlo,  potrebbe diminuire la biodisponibilità dei farmaci.

Stessa cosa se hai problemi di assorbimento oppure delle carenze vitaminiche, poiché per sua natura indebolisce l’assorbimento dei nutrienti.

 

Cosa ti propone la fitoterapia?

Devi sapere che molte sono le erbe che vengono impiegate per ridurre il meteorismo, quali

  • finocchio
  • mirto
  • anice
  • cumino
  • melissa
  • coriandolo

Noi ci occuperemo del più efficace e del più usato, cioè del finocchio.

Il finocchio

 

Il Finocchio

 Il finocchio (Fam. Apiaceae -Umbelliferae)  è una pianta tipica dell’area mediterranea, della quale vengono utilizzati  le foglie e i frutti (detti erroneamente semi).

Il finocchio è conosciuto già da tempo principalmente per le sue proprietà digestive.

Inoltre sono stati ampiamente dimostrati i suoi benefici sulll’organismo umano in caso di flatulenza e gonfiori addominali.

Nella  fitoterapia si usa l’olio essenziale che contiene

  • anetolo
  • alfa pinene
  • fencone
  • dipinene
  • canfene
  • acido caffeico

E pensa che proprio grazie all’anetolo e all’acido caffeico, il   finocchio ha infatti la capacità di inibire la formazione di gas intestinali, specialmente quella dovuta alla fermentazione degli zuccheri, dove il biogas che viene prodotto provoca dei notevoli rigonfiamenti nell’intestino.

Questo fa sì che vengano stimolate le contrazioni sulla muscolatura liscia, provocando
uno sgradevole senso di gonfiore, flatulenza e dolori addominali.

Il finocchio è  utile quindi come antimeteorico e antispasmodico viscerale.

E da studi effettuati, su questi sintomi è efficace quanto la metoclopramide  un noto farmaco ad azione digestiva, ma con minori effetti collaterali.

Ma viene anche utilizzato

  • in caso di insufficienza digestiva
  • in caso di colon irritabile
  • per ridurre le coliche gassose nel lattante
  • come azione anti infettiva intestinale
  • per aumentare la produzione di latte
  • per alleviare i sintomi tipici della menopausa
  • per lenire i dolori e le ( eventuali ) nausee derivanti dal ciclo mestruale.

Posologia e controindicazioni

I semi di finocchio li trovi nelle erboristerie (anche online). Puoi trovarlo anche nelle bustine simili a quelle del the.

Per una tazza:

fai bollire 200 ml d’acqua a cui avrai aggiunto un cucchiaino di zucchero. Versa l’acqua bollente su un cucchiaino raso di semi di finocchio e lascialo in infusione per 10 minuti.

Poi filtra e bevi. Ne devi bere dalle 2 alle 4 tazze al giorno.

Dal momento che il Finocchio sembra possedere attività estrogenica,  è meglio se non usi l’olio essenziale se sei in gravidanza.

Non crea invece problemi con le piccole dosi, come ad esempio una tisana col 10% di semi di Finocchio.

Ma…è vero che è cancerogeno?

Volevo approfondire questo aspetto perché purtroppo l’informazione arrivata alle nostre orecchie, anche per mezzo di noti programmi televisivi, non è del tutto reale.

Qualche mese fa è probabile che tu abbia sentito parlare della cancerogenità del finocchio.

O meglio, di alcuni composti che sarebbero contenuti nei semi di finocchio a loro volta utilizzati tipicamente per aumentare la montata lattea o come infusi digestivi.

Molte persone,  spaventate, hanno scelto di non usare questo tipo di rimedi naturali.

La tisana al finocchio “dovrebbe” essere  “cancerogena” perché contiene estragolo.

Anche se è  vero che l’estragolo può essere considerato un cancerogeno, è anche vero che, il finocchio, come tutte le piante, contiene anche altri composti, tra questi molti anti-cancerogeni.

La tisana di finocchio infatti contiene antiossidanti e anticancerogeni (anetolo e flavonoidi) 100 volte più dell’estragolo.

E bada bene che l’estragolo è contenuto in molte altre piante, come ad esempio il basilico.

Ma sappi che  gli studi effettuati hanno recentemente dimostrato che il basilico che mangiamo  contiene la nevadensina e sostanze ad attività anticancerogena che impediscono l’attivazione dell’estragolo.

Spesso alcuni scienziati isolano i principi attivi di una pianta  cercando di capirne l’attività.

Dobbiamo ricordarci che la pianta è una sapiente miscela di composti utili al nostro organismo.

Ed è questa miscela a curarci, impossibile da replicare sinteticamente, non  il singolo principio attivo in sé.

Spero anche questa volta di averti fornito informazioni utili al tuo benessere.

A presto.

Ermes

 

 

 

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