irrequietezza

Se l’ansia non ti dà tregua, prova la Passiflora e la Valeriana

L’ansia, è una emozione che a volte, senza motivo può diventare un disturbo e può rovinare la nostra vita.

Cos’è l’ansia?

Alcuni studi dicono che almeno un terzo della popolazione mondiale ha avuto  un disturbo d’ansia nel corso della propria vita. Ma cos’è l’ansia?

Diciamo che di  per sé non è un fenomeno anormale, ma costituisce una importante risorsa.

Sostanzialmente è  un’emozione di base. In particolare comporta uno stato di allerta  dell’organismo e che si attiva quando una situazione viene percepita soggettivamente come pericolosa.

Gli effetti dell’ansia, nella specie umana si traducono in un comportamento atto alla ricerca di spiegazioni, rassicurazioni e vie di fuga, nonché in una serie di fenomeni neurovegetativi come:

  • aumento della frequenza del respiro
  • aumento del battito cardiaco
  • vertigini
  • sudorazione
  • palpitazioni

Questo perché, il corpo, in allerta, ha bisogno di tutta l’energia e di tutta la potenza per scappare  o reagire e difendere così la propria incolumità, oppure per avere le massime prestazioni.

Diciamo che di  per l’ansia sé non è solo un fenomeno anormale o un disturbo, ma costituisce una importante risorsa.

A volte succede che  l’attivazione del sistema  “ansia” sia eccessiva,  sproporzionata e ingiustificata  rispetto alle situazioni della vita quotidiana e in questo caso siamo di fronte ad un disturbo d’ansia.

Il disturbo d’ansia  può complicare notevolmente la vita di una persona e renderla incapace di affrontare anche le più comuni situazioni.

La medicina tradizionale cura l’ansia con gli ansiolitici (benzodiazepine) che, però, creano  assuefazione e hanno altri effetti collaterali non trascurabili.

Dopo qualche tempo di uso regolare non se ne  può più facilmente farne a meno.

Se si prova a smettere arrivano  i cosiddetti sintomi di “crisi di astinenza”, cioè un tipo di sofferenza fisica e psicologica caratteristica che presenta disturbi quali

  • tensione
  • emicrania
  • insonnia
  • aumento dell’ansia
  • irrequietezza
  • in alcuni casi  crisi epilettica

Si spiega perché molti pazienti continuano ad usarle, anche se  le benzodiazepine andrebbero usate per   periodi limitati di stress,  al massimo per alcune settimane.

La fitoterapia in questo caso ci può dare validamente un aiuto. Le piante più conosciute e usate per alleviare i disturbi d’ansia sono:

  • la Passiflora (passiflora incarnata)
  • la Valeriana officinalis

La passiflora

 

Il fiore della Passiflora

 

Le proprietà sedative e ansiolitiche della passiflora, confermate da studi effettuati dalla moderna ricerca scientifica, sono note da tempo, facendone una delle erbe principe usate nelle fitoterapia per i disturbi inerenti la sfera nervosa, quali

  • ansia
  • angoscia
  • nervosismo
  • insonnia, anche da affaticamento
  • stress
  • irritabilità, anche da menopausa
  • palpitazioni

e anche, per la sua attività sulla muscolatura liscia, nelle manifestazioni derivanti dallo stress, quali:

  • mal di pancia
  • colon irritabile
  • gastralgie
  • protegge dal broncospasmo perchè ritarda (non impedisce) la crisi asmatica

In Europa arrivò grazie ai missionari spagnoli che evangelizzarono il Sudamerica e il suo nome,
Passiflora o Fiore della Passione è perchè videro nel suo fiore i segni della passione di Cristo:

  • le 3 stigme del nucleo floreale rappresentano i chiodi
  • le 5 antere indicano le ferite
  • la corolla rappresenta la corona di spine
  • i 10 petali gli apostoli, (esclusi Giuda e Pietro)

Contiene alcaloidi come passiflorina, acidi fenolici, cumarine, fitosteroli e altri composti attivi anche se la sua attività sedativa e calmante è dovuta ai numerosi flavonoidi contenuti come l’iperoside e la vitexina.
Alcuni di questi si legano ai recettori cerebrali come succede per le benzodiazepine, (farmaci noti per la loro attività ansiolitica e sedativa), e producendo, di fatto, gli stessi effetti.

Induce infatti un sonno simile a quello fisiologico, ma senza causare stordimento al risveglio, o assuefazione, come succede per i farmaci tradizionali.

Uso e posologia

Consiglio l’uso dell’estratto secco in capsule da 200/300 mg da prendere due volte al giorno, oppure 30/40 gocce di tintura madre, entrambe le trovate nelle migliori erboristerie (anche online). Volendo si può fare l’infuso versando 200 ml di acqua bollente (un bicchiere) su 15 gr di foglie e fiori (dose media). Si lascia riposare 5/10 minuti, si filtra e si beve mezz’ora prima di coricarsi.

Controindicazioni

Non ha nessun effetto collaterale degno di nota. Meglio evitarne l’assunzione in caso di gravidanza e/o allattamento.

La Valeriana

 

La valeriana rossa

La valeriana ha un tipico e penetrante aroma, molto apprezzato dai gatti. Comprende più di 150 specie.
Era conosciuta già dai tempi dei greci e dei romani, ma è solo dal 1800 che il tedesco Christoph W. Hufeland scoprì le proprietà tranquillanti e neurotoniche della valeriana.
Presenta un’attività tranquillizzante, ansiolitica e sedativa sul sistema nervoso centrale,   grazie ai valepotriati, principi attivi presenti nell’olio essenziale.

E’ consigliata come ipnoinducente e in caso di:

  • ansia
  • nervosismo
  • insonnia
  • cefalea
  • palpitazioni
  • spasmi gastrici
  • spasmi colici
  • vertigini psicogene
  • bolo isterico

 

Va assunta una dose che va  circa da 200 mg a 500 mg al giorno di estratto secco (si trova nelle erboristerie, anche online), per un periodo minimo di 20 giorni ad un massimo di 60.

Controindicazioni

Può tranquillamente essere assunta da anziani e bambini (meglio non sotto i 6 anni di età) e alle dosi consigliate non manifesta effetti collaterali.

Tra l’altro non diminuisce la concentrazione alla guida

Solamente se assunta in dosi eccessive  e per lunghi periodi può provocare agitazione, cefalea, e a volte  irritazione gastrica. Pertanto è consigliabile  la valeriana non va assunta per periodi che vanno oltre le 4/5 settimane.

Però si può benissimo alternare  con la Passiflora e anche con la melissa.

Dal momento che accresce l’effetto dei sonniferi, ovviamente  non dovrebbe essere assunta contemporaneamente con questi farmaci o solo in dose ridotta, meglio se dietro parere del medico.

Spero ancora una volta di averti dato informazioni utili alla cura del tuo benessere.

A presto

Ermes

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