emoglobina

Cura l’anemia con l’acerola e l’ortica

L’anemia è una patologia del sangue.

I globuli rossi

La sua diagnosi non si basa sul numero dei globuli rossi,  quanto sul valore di emoglobina  e sulla dimensione dei globuli stessi.

L’emoglobina non è  altro che una proteina globulare contenente ferro, in grado di legare l’ossigeno  ai globuli rossi  (eritrociti) che a sua volta lo  trasporteranno dai polmoni a tutte le cellule del corpo.

Si parla di anemia quando i livelli di emoglobina scendono sotto i 13g/dl nell’uomo e i 12g/dl nella donna.

I globuli rossi vengono prodotti nel midollo osseo (eritropoiesi) e una volta maturi entrano nel circolo sanguigno dove rimangono per circa 120 giorni.

Dopo verranno distrutti ed eliminati soprattutto dalla milza.

I principali sintomi dell’anemia sono:

  • senso di debolezza generale
  • mancanza di appetito
  • senso di nausea
  • cefalea
  • insonnia
  • irritabilità
  • mancanza di concentrazione
  • tachicardia a seguito di uno sforzo anche minimo
  • cute e mucose pallide
  • a volte perdita di capelli
  • a volte svenimenti
  • a volte abbassamento della temperatura corporea
  • a volte rigonfiamento della milza

 

Devi sapere che ci sono diversi tipi di anemia

  • anemia perniciosa dovuta a carenza di vitamine (B12 soprattutto)
  • anemia emolitica dovuta alla distruzione troppo rapida dei globuli rossi che non riescono a  essere rimpiazzati
  • anemia aplastica dovuta al fatto che il midollo non riesce a produrre a sufficienza globuli rossi, bianchi e piastrine
  • anemia mediterranea chiamata anche talassemia, che può essere genetica, cronica, passeggera e altro.
  • anemia sideropenica, legata alla carenza di ferro

 

E’ importante sapere da che cosa dipende la tua anemia (te lo dirà il tuo medico),  anche se la più comune al mondo è proprio l’anemia sideropenica, dovuta alla carenza ferro ed è questa dove la fitoterapia, con l’aiuto delle erbe, può darci una mano importante.

La medicina tradizionale cura questo tipo di anemia con farmaci che contengono acido folico,  vitamina B12 e ferro.

Il ferro,  anche  se nel corpo umano è presente in una quantità minima,  è, come abbiamo visto un elemento fondamentale che partecipa alla formazione dei globuli rossi.

Non sempre è bene però usarne dosi massicce  perché può portare a gravi complicazioni epatiche.

Per curare l’anemia, nella fitoterapia vengono utilizzate diverse erbe in sinergia tra loro, come  fieno greco, angelica, equiseto, genziana, fumaria e altre, anche se le più efficaci sembrano essere l’acerola e l’ortica.

Le ciliegie di Acerola contengono mediamente  tra le 30 e le 50  volte la Vitamina C delle arance.

I frutti dell’acerola contengono anche

  • Vitamine B1, B2, B3, B5, B6,
  • vari sali minerali tra cui ferro e calcio
  •  magnesio e  acido pantotenico in quantità doppia rispetto alle arance
  • quasi la stessa quantità di provitamina A delle carote.

 Studi effettuati scientificamente hanno ampiamente dimostrato che:

  • facilita l’ assorbimento di ferro
  • cura l anemia dovuta a carenza di ferro
  • contribuisce alla produzione dell’ emoglobina e dei globuli rossi

ed inoltre

  •  facilita la guarigione delle ferite e delle ossa fratturate
  •  coopera alla formazione del collagene nei tessuti connettivi
  •  mantiene sani vasi capillari, gengive e denti

 

Vi sono anche altri effetti benefici che sono stati  rilevati, ma non dimostrati, quali:

  •    previene il raffreddore
  •    riduce il colesterolo
  •    protegge dalle malattie cardiache
  •    mitiga le infezioni degli occhi
  •    cicatrizza le piaghe da decubito
  •    riduce i polipi rettali
  •    ritarda l invecchiamento

 Uso e controindicazioni

 Si può assumere in capsule o tavolette, e si trova nelle migliori erboristerie (anche online).

La dose consigliata è 1 o 2 capsule al giorno per complessivi 500 mg e per un periodo di almeno 60  giorni.   Per la cura dell’anemia andrà assunta insieme all’ortica, di cui vedremo dopo le modalità di impiego e curando l’alimentazione.

L‘acerola non ha effetti collaterali riscontrati.

L’Ortica

 L’ortica è una delle piante con il maggior numero di proprietà medicinali.

Le foglie contengono abbondante clorofilla, che altro non è che  il colorante verde del mondo vegetale.

La  composizione chimica della clorofilla  è molto simile a quella dell’emoglobina e questo  conferisce alla pianta una spiccata proprietà antianemica.

L’ortica infatti si usa

  • nell’anemia causate da mancanza di ferro
  • nell’anemia da perdite di sangue
  • nel caso di flusso mestruale abbondante
  • nei casi di emorragie nasali

Questo perché il ferro e l’acido folico, in essa contenuti, stimolano la produzione dei globuli rossi.

In più ha anche una spiccata proprietà emostatica (ferma le emorragie).

Ma è consigliata anche in caso di

  • convalescenza
  • denutrizione
  • esaurimento

Questo perché le sue foglie sono ricchissime di

  • fosforo
  • magnesio
  • calcio
  • silicio
  • manganese
  • potassio
  • vitamine A, C e K, che la rendono remineralizzante, ricostituente e tonificante.

Per la sua azione depurativa e diuretica viene consigliata anche in caso di

  • affezioni reumatiche
  • artrite
  • gotta
  • calcoli renali
  • renella
  • iperglicemia
  • cistite

L’ortica ha inoltre una grande capacità di alcalinizzare il sangue,  facilitando così l’eliminazione dei residui acidi del metabolismo,  strettamente correlati a tutte queste malattie.

Inoltre facilita la digestione e migliora la capacità di assimilare i cibi poichè stimola la secrezione del succo pancreatico e la motilità dello stomaco e della cistifellea:

La presenza di tannini le conferisce anche proprietà astringenti e per questo viene usata con successo per fermare la diarrea, in caso di colite o di dissenteria.

Per la cura dell’anemia è’ bene assumerne 2 capsule o compresse per circa 250 mg al giorno e per un periodo di almeno 60 giorni insieme all’acerola.

Volendo si può fare un infuso mettendo 20/25 gr di foglie fresche in 1/2 litro di acqua bollente. Si lascia riposare per  circa 10-15 minuti. Se ne assumerà una tazza la mattina e una la sera, preferibilmente lontano dai pasti.

Controindicazioni
E’ sicura, ma per precauzione è bene non assumerla durante la gravidanza e/o allattamento.

Anemia e cura dell’alimentazione

Pensate che la  percentuale di ferro che viene assorbita dalla frutta e verdura è solitamente molto bassa e va dal 2 al 10%  di quella contenuta. Il ferro contenuto nelle proteine animali viene assorbito meglio di quello di origine vegetale.

Devi sapere che esistono due tipi di ferro

  • il ferro eme
  • il ferro non eme.

 Il ferro eme si trova

  • nelle carni  rosse magre
  • nel  pesce (tonno, salmone, merluzzo)
  • nei crostacei come i gamberi
  • molluschi  (ostriche,  vongole)
  • nelle carni bianche (tacchino,  pollo)

 

Il ferro eme viene  assorbito facilmente e può potenziare l’assunzione di ferro non eme contenuto nei cereali, nelle insalate e nelle verdure che normalmente vengono servite con un pasto.

Purtroppo il ferro non eme viene assorbito più difficilmente, ma il suo assorbimento viene favorito se assumi contemporaneamente  vitamina C.

Per questo motivo devi  mangiare carne insieme a verdure che contengano vitamina C e carne con verdure che contengano ferro non eme per favorirne l’assorbimento.

Puoi condire l’insalata e le verdure con succo di limone, oppure durante il pasto ti bevi una bella spremuta d’arancia.

Evita caffè e tè, perchè ostacolano l’assorbimento del ferro, oppure prendili distanti dai pasti.

Ricorda che la cura dell’anemia richiede pazienza e costanza,  perché solo alimentandoci nel modo corretto e con l’aiuto della fitoterapia  possiamo ottenere buoni risultati nel medio periodo.

Spero anche questa volta di averti fornito notizie utili al tuo benessere e alla tua salute.

A presto

Ermes

 

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