Popcorn, un incredibile alimento ricco di antiossidanti!
Il Popcorn è un alimento sano e buono per la nostra salute?
Un nuovo studio rivela che la risposta è più vicina al sì di quanto si pensasse.
Almeno fintanto che non è condito con sale, zucchero, burro e caramello…e pensa… è proprio così li mangiano in tanti paesi…
Mi spiace dirlo, ma quando i popcorn servono per “veicolare” condimenti grassi, sale o zucchero, sicuramente gradevoli al palato, allora non vanno bene per te e credo per nessuno.
Ma… ecco la novità!
Secondo una nuova ricerca, presentata al meeting dell’American Chemical Society a San Diego da Joe Vinson, professore di chimica presso l’Università di Scranton (Pennsylvania) è risultato che l’involucro esterno che circonda i popcorn (la pellicina) é insolitamente ricco di polifenoli - antiossidanti che aiutano a prevenire il cancro, poiché aiutano la riparazione dei danni cellulari provocati dai radicali liberi, molecole instabili nel nostro corpo.
Vinson e il suo collaboratore, Michael Coco, Jr. hanno testato quattro diverse marche di popcorn.
Hanno scoperto che il 90 per cento dei polifenoli è presente nella pellicina esterna, piuttosto che nella polpa bianca soffice.
E, sorpresa, il contenuto di polifenoli é davvero elevato, andando da 853 mg ai 1280 mg per 100 gr di popcorn.
Pensa che ad esempio della frutta come mele e pere contengono in media poco più di 500mg di polifenoli per 100gr di prodotto.
Tra l’altro il popcorn può essere una fonte di cibo particolarmente ricca di polifenoli perché viene solo minimamente trasformata.
Mentre molti dei cereali che consumiamo sono raffinati, il popcorn non lo è.
Ed ha un basso contenuto di acqua, il che significa che ha semplicemente una quantità di antiossidante più concentrato rispetto a quello di frutta e verdura.
Ma la frutta e la verdura, così come altre fonti di polifenoli come il vino rosso e il cioccolato fondente – contengono altre vitamine e minerali che il popcorn non ha, e che rendono questi cibi particolarmente salutari.
In ogni caso il Dr. Vinson ha ribadito che:
“Io non voglio che la gente pensi che basta mangiare dei popcorn per assumere tutti i polifenoli di cui ha bisogno. Non voglio che pensino ai popcorn come alternativa alla frutta e verdura”
Infatti, le pellicine in cui sono contenuti i polifenoli, sono composte da fibre insolubili, e tendono a transitare velocemente attraverso gli organi digerenti.
Senza condurre degli esperimenti sui soggetti umani, è impossibile sapere quanti antiossidanti assorbiamo prima che vengano espulse dall’organismo.
La ricerca conferma però che quando sono preparati in modo semplice e sano con il sistema ad “aria calda”, senza grassi e senza sale, sono un cibo salutare oltre che piacevole.
A presto
Ermes
Aspirina contro il cancro? News da Oxford (GB)
La rivista scientifica The Lancet ha pubblicato importanti studi effettuati presso l’Università di Oxford sull’assunzione di aspirina per la prevenzione e la cura del cancro.
Spesso ti sarà capitato di leggere notizie positive sull’assunzione di acido acetilsalicilico, che conoscerai meglio come “aspirina”.
L’ avrai usata sicuramente anche tu in occasione di un mal di testa, di dolori ossei/muscolari, ma anche per i dolori mestruali o per abbassare la febbre.
Inoltre fluidifica anche il sangue e per questo ne viene indicata l’assunzione giornaliera, a basse dosi, a coloro che sono a rischio di infarto o ictus.
Ma da 3 studi effettuati presso l’Università di Oxford, coordinati dal Dr. M. Peter Rothwell, professore di neurologia clinica e pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet, sembra che l’aspirinetta, la dose quotidiana di aspirina usata comunemente da tante persone per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, possa ridurre significativamente il rischio di sviluppare molti tumori e di prevenirne la diffusione.
Ma la ricerca pone anche delle domande difficili per i medici, in quanto è risaputo che l’assunzione di dosi regolari di aspirina può causare sanguinamento gastrointestinale ed altri effetti collaterali non proprio trascurabili.
E già alcuni studi effettuati in precedenza hanno evidenziato che gli svantaggi dovuti ad un uso quotidiano possono superare i benefici, soprattutto nei pazienti sani.
Uno dei nuovi studi ha esaminato i dati dei pazienti provenienti da decine di grandi studi randomizzati a lungo termine e controllati che hanno coinvolto decine di migliaia di uomini e donne (35.000/77.000 soggetti).
I ricercatori dell’Università di Oxford hanno scoperto che
- l’assunzione quotidiana di aspirina per tre anni ha ridotto il rischio di sviluppare il tumore di quasi il 25 per cento, se confrontato con un gruppo di controllo che non prendeva l’aspirina
- l’assunzione per cinque anni, ha permesso di ridurre il rischio di morire di cancro del 37 per cento
Un documento proveniente sempre dalla Gran Bretagna, prendendo in considerazione l’analisi di cinque grandi studi randomizzati e controllati, ha evidenziato che l’assunzione giornaliera di aspirina per un periodo in media di oltre sei anni e mezzo
- riduce il rischio di tumore metastatico del 36 per cento
- riduce il rischio di adenocarcinomi (tumori comuni, incluso quello del colon, del polmone e del cancro alla prostata) del 46 per cento.
- l’uso quotidiano di aspirina ha ridotto il rischio di progressione della metastasi, in particolare nei pazienti colpiti dal carcinoma colon/rettale.
E su The Lancet Oncology è stato pubblicato un terzo articolo del Dr. Rothwell e dei suoi colleghi, dove ha confrontato i risultati di studi osservazionali e studi clinici randomizzati di aspirina.
Il dottor Rothwell ha detto che
“Vi è un urgente bisogno di effettuare degli studi clinici con regimi terapeutici contenenti aspirina“
…continuando
“Quello che salta davvero fuori in termini di prevenzione è la sorprendente riduzione del 75 per cento nel cancro esofageo e una riduzione che va dal 40 al 50 per cento nel tumore del colon-retto, che è il tumore più comune in questo momento”.
e ha concluso
“In termini di prevenzione, chiunque avesse alle spalle una storia familiare sarebbe opportuno che assumesse l’aspirina“.
Alcuni esperti definiscono le nuove scoperte “provocatorie” e “incoraggianti”, anche se molti medici hanno molti dubbi circa la reale prevenzione dell’ aspirina nei confronti del cancro.
Ma questo perché l’Aspirina non solo aumenta il rischio di sanguinamento gastrointestinale, ma anche di ictus emorragici.
Però, nuovi studi effettuati recentemente, hanno anche scoperto che il rischio di sanguinamento nei soggetti assuntori di aspirina è diminuita nel corso del tempo, e che in realtà, il rischio di morte per emorragia cerebrale, è risultata più bassa nei confronti del gruppo che non la assumeva.
Il Dr. Andrew T. Chan, professore associato di medicina alla Harvard Medical School e co-autore di un commento pubblicato con gli articoli di The Lancet, ha detto che gli studi, nonostante i loro limiti, “aumentano l’ entusiasmo sull’uso dell’aspirina come agente chemiopreventivo “.
e conclude…
“Se si inizia a comprendere la possibilità che l’aspirina riduce il rischio di cancro al di là del cancro al colon, il rapporto rischio-beneficio si sposta un po ‘, soprattutto per quei tumori in cui abbiamo poco da offrire in termini di screening e diagnosi precoce“.
Gli studi clinici randomizzati che i ricercatori di Oxford hanno esaminato non erano stati focalizzati sulla prevenzione del cancro, poiché inizialmente erano destinati a studiare gli effetti dell’ aspirina sulla prevenzione delle malattie cardiache.
Per questo motivo alcuni esperti hanno detto che i risultati relativi alla prevenzione del cancro possono essere invalidati.
Negli Stati Uniti, due importanti studi che esaminavano l’assunzione di basse dosi di aspirina alfine di prevenire il cancro non ne hanno riscontrato nessuna riduzione, ma tali risultati sono stati esclusi dall’analisi dei ricercatori di Oxford perché implicavano l’assunzione di aspirina non quotidianamente, ma a giorni alterni.
In conclusione…
Come sempre ci trova davanti a un dilemma: Aspirina Sì…Aspirina No!
Davanti a questi dati, senz’altro confortanti, credo che come molti auspicano, sarebbe opportuno procedere con studi più specifici e approfonditi, focalizzati su aspirina e cancro.
Resta comunque il fatto che una volta esclusi i soggetti a rischio di emorragia gastro-enterica, prendere un’aspirina a basso dosaggio al giorno sembra proprio che possa allontanare il rischio cancro.
Tra altro l’aspirina, essendo un farmaco largamente disponibile e a basso costo, potrebbe rappresentare una potente arma nella battaglia contro il cancro.
A presto
Ermes
Tumore, Vitamina B e Omega-3: News dalla Francia
E’ possibile prevenire i tumori con le Vitamine e gli Omega-3?
A dire la verità ce lo siamo sempre chiesti e negli ultimi tempi vi sono state molte conferme a cui sono seguite altrettante smentite.
Ma dalla Francia arriva l’esito di uno studio che pone un dubbio all’assunzione preventiva di questo binomio.
Una ricerca fatta presso l’Università di Parigi dalla ricercatrice Valentina ANDREEVA e pubblicato sugli Archives of Internal Medicina, ha messo in evidenza che l’assunzione di integratori a base di Vitamina B e Omega-3 non ha alcun effetto nella prevenzione del cancro, ma anzi, nel lungo periodo può avere, per le donne, degli effetti negativi.
Nello specifico sono state poste sotto osservazione oltre 2.500 persone per cinque anni, divise in quattro gruppi:
- il primo ha assunto supplementi giornalieri di vitamina B9, vitamina B6 e vitamina B12
- il secondo ha assunto due tipi di acidi grassi omega-3
- il terzo ha assunto vitamine B6/B12 insieme a omega-3
- l’ultimo ha preso un placebo
Ma i risultati della sperimentazione sono stati questi:
- 174 casi di diagnosi di tumore
- 29 i tumori riscontrati tra le donne
Analizzando e incrociando diversi fattori, i ricercatori hanno evidenziato che i supplementi di Vitamina B e Omega 3, fra gli uomini non hanno avuto alcun effetto di prevenzione.
Purtroppo è stato anche evidenziato che tra le donne che hanno assunto i supplementi degli acidi grassi Omega 3 vi è stato addirittura un aumento del tasso di incidenza del cancro e di mortalità, trovando una inaspettata correlazione statisticamente significativa in peggio riguardo il sesso femminile.
La ricercatrice ha fatto giustamente notare che 29 casi di tumore sono pochi, così come il periodo di 5 anni troppo breve per trarre conclusioni generali, però vi è perlomeno l’indicazione che anche gli integratori possano avere degli effetti collaterali.
Perciò, secondo la ricercatrice, assumere degli integratori per lungo tempo, senza il parere del medico, non è una buona idea, e qui ci trova perfettamente d’accordo.
Una riflessione…
Se ti alimenti in maniera equilibrata, con una dieta giusta e sana, non hai bisogno di assumere integratori.
Puoi magari ricorrervi per un breve periodo (e magari su consiglio del medico) se
- soffri di qualche carenza particolare
- hai avuto delle gravidanze ravvicinate
- soffri di qualche patologia
- soffri di malassorbimento
- segui una dieta rigida (sempre su consiglio medico)
- pratichi attività sportiva intensa
Ovviamente vi sono altri casi/patologie che il tuo medico saprà meglio valutare.
Ricordati però che è stato ampiamente dimostrato che le vitamine naturali, cioè quelle contenute negli alimenti sono presenti in forme diverse e importanti per il nostro organismo.
Tra l’altro sono più efficaci rispetto a quelle contenute negli integratori.
Quindi, come ci viene sempre raccomandato, largo al consumo di frutta e verdura, meglio se di stagione.
A presto
Ermes


