Overdose di Calcio? News dalla Svezia
Sei in overdose di calcio? Assumere troppo calcio aumenta i rischi per la tua salute!
Un bicchiere di latte a colazione, uno yogurt a mezza mattina, un pezzo di formaggio a pranzo e magari anche qualche pastiglia di calcio…così le donne, ma anche gli anziani pensano di mantenere le loro ossa al sicuro.
Quella che si potrebbe definire una salutare routine, però, potrebbe mettere il vostro cuore a rischio.
E’ ciò che è venuto fuori da una nuova ricerca effettuata in Svezia.
Per quasi 20 anni un team dell’Università di Uppsala ha seguito l’apporto giornaliero di calcio e i risultati della salute di più di 60.000 donne di mezza età ed anziani.
Durante il periodo dello studio, coloro che hanno consumato più di 1.400 milligrammi di calcio al giorno avevano il 49% in più di probabilità di morire per malattie cardiovascolari e il 40% in più di probabilità di morire per qualsiasi altra causa, rispetto a coloro che ne avevano assunto una minore quantità.
La scoperta è particolarmente allarmante se consideriamo che 1.400 mg di calcio superano di poco le attuali raccomandazioni degli esperti dei diversi Ministeri/Agenzie della Salute sia europee che americane.
Tra l’altro viene suggerito, alle donne di età superiore ai 51 anni, di consumare circa 1200 mg di calcio al giorno (che equivale a circa tre bicchieri di latte intero).
E alle donne in età post-menopausale, in assenza di terapia sostitutiva con estrogeni, si consiglia un apporto di calcio che va da 1200 a 1500 mg.
L’autore dello studio, Karl Michaëlsson, MD, professore di ortopedia presso l’Università di Uppsala precisa che la presenza di troppo calcio nel sangue sembra aumentare la presenza di uno specifico tipo di proteina chiamata fattore di crescita dei fibroblasti 23, che ricerche precedenti hanno collegato all’insorgere di malattie cardiache.
La chiave, dice il Dott. Michaëlsson, è quello di trovare un delicato equilibrio.
Dopo tutto, un corpo sano ha bisogno di calcio e questo è particolarmente vero per le donne anziane, che devono affrontare un aumento del rischio di perdita di massa ossea e di fratture, anche perché i loro corpi tendono ad assorbire il calcio in modo meno efficiente.
Per questo motivo, quasi il 60% delle donne americane di mezza età e anche le persone anziane assumono un supplemento di calcio.
Quindi è il momento di buttare le compresse di calcio?
Non necessariamente.
Le donne che non sono sicure di quanto calcio assumono giornalmente dovrebbero affrontare l’argomento con il loro medico, cercando di curare particolarmente anche l’alimentazione.
Ma il dottor Michaëlsson raccomanda una assunzione giornaliera di calcio che va dai 600 ai 1.000 mg.
Questo è sufficiente per proteggere le ossa, senza aumentare i rischi per la salute.
Naturalmente, aggiungiamo noi, anche la natura con la fitoterapia può fare la sua parte.
Infatti ottime fonti di calcio vegetale sono ad esempio
- i semi di sesamo (addirittura 1000 mg per 100 gr di semi crudi)
- i semi di Salvia Hispanica, nota come Chia (600 mg per 100 gr)
- i semi di lino (250 mg per 100 gr)
- la Quinoa (erba delle Ande, fino a 100 mg per 100 gr)
Ma ne parleremo più approfonditamente in un altro post.
A presto
Ermes
Vitamina D elisir di lunga vita! News dall’Austria
La Vitamina D, lo sappiamo, è importantissima per il nostro organismo.
Infatti a livello intestinale stimola l’assorbimento del calcio e del fosforo.
Favorisce la mineralizzazione della matrice ossea e partecipa a una moltitudine di azioni metaboliche importanti per il sistema immunitario, il sistema nervoso, il cuore.
Inoltre aiuta a prevenire
- l’asma
- il morbo di Chron
- la sclerosi multipla
- l’artrite reumatoide
- l’Alzheimer
- il cancro al colon
E’ infatti noto a tutti noi che le persone anziane, soprattutto se di sesso femminile, sono soggette a malattie che riguardano lo scheletro e le ossa, come l’osteoporosi.
E questa volta la Vitamina D entra in gioco a pieno titolo.
Questa preziosa vitamina aiuta le persone anziane a vivere più a lungo anche perché preserva le ossa dall’indebolimento prevenendo quindi i principali fattori di rischio per le malattie dello scheletro.
Lo conferma questa volta uno studio, pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism (JCEM) e fatto in Austria da un gruppo di ricercatori della Medical University di Graz guidati da Stefan Pilz.
In pratica, i ricercatori hanno svolto determinate analisi per accertare il livello di Vitamina D su un campione di 961 anziani la cui età media era 84 anni e tutti residenti in varie case di cura austriache.
Dopo un follow up di 27 mesi, sono morte 284 persone ed è emerso che il loro livello di Vitamina D era circa il 93% inferiore a quello raccomandato.
Stefan Pilz spiega
“I nostri risultati mostrano che la stragrande maggioranza dei residenti delle case di riposo e’ gravemente carente di vitamina D e che quelli con i piu’ bassi livelli di vitamina D sono ad alto rischio di mortalita’”
e che
“L’integrazione di vitamina d in questi pazienti può esercitare benefici significativi su risultati clinicamente rilevanti come le fratture”
Quindi conclude dicendo
” Alla luce dei risultati e sulla base di tutta la letteratura esistente sugli effetti negativi della carenza di vitamina d, si rende necessario un urgente bisogno di strategie efficaci per migliorare lo stato della vitamina d nelle pazienti più anziane”.
Ne è stato perciò dedotto che a bassi livelli di vitamina D è associata una più alta mortalità, soprattutto nelle donne anziane.
Cosa fare se abbiamo persone anziane in casa?
Beh, visto che lo studio é quasi una conferma di quello che in parte sapevamo, è bene far assumere ai nostri cari dei supplementi di Vitamina D.
Già…ma come?
Eviterei, se non consigliati e/o prescritti dal medico, integratori alimentari o terapie a base di calciferolo, poiché un loro abuso può causare sovradosaggio o intossicazione
Quindi é bene curare “in primis” l’esposizione al sole, poi l’alimentazione.
Ti ricordo che la vitamina D, per la maggior parte non ci viene fornita dall’alimentazione, ma dall’esposizione alla luce solare, perché viene sintetizzata a livello cutaneo.
E per produrne il 90% della quantità giornaliera necessaria é sufficiente esporsi alla luce solare per almeno 15 minuti.
Tra l’altro in estate il nostro organismo produce più Vitamina D che può essere accumulata e usata nei periodi meno soleggiati.
Ma curiamo anche la dieta: tenuto conto della ridotta quantità di vitamina D presente negli alimenti, possiamo dire che i più ricchi sono:
- il fegato
- l’olio di fegato di merluzzo
- l’aringa, il salmone
- la sardina
- lo sgombro
- quantità minori le troviamo in uova, formaggi, burro, latte e verdure verdi
L’importante, anche per le persone anziane, é di raggiungere una integrazione di almeno 10 µg/die di Vitamina D, sicuramente possibile .
In conclusione…
Cerchiamo di far stare i nostri cari anziani all’aria aperta, cerchiamo per quanto possibile di farli muovere e di curare anche la loro alimentazione in modo adeguato.
L’importante, soprattutto per le persone anziane, é di raggiungere una integrazione di almeno 10 µg/die di Vitamina D, sicuramente possibile con il binomio “sole + alimentazione”.
A presto
Ermes
Equiseto, un efficace rimedio naturale contro l’osteoporosi
L’Osteoporosi compromette l’integrità delle nostre ossa e del nostro scheletro. Cerchiamo di conoscere meglio questa patologia e vediamo come possiamo prevenirla.
La parola “Osteoporosi” deriva dalla lingua greca e significa “ossa porose”.
Per completezza ti riporto la definizione che ha formulato di questa patologia l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS):
“una malattia caratterizzata da diminuzione della massa ossea e da un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo tale da indurre aumentata fragilità con conseguente aumento del rischio di frattura”.
Devi sapere che lo scheletro di una persona è costituito da più di 200 ossa, piatte, lunghe e corte.
Quindi possiamo senza dubbio ben affermare che
- costituisce l’impalcatura del corpo e ne mantiene la forma
- protegge i nostri organi vitali
- è fondamentale per la locomozione
- produce costituenti del sangue
- è una riserva di minerali
Ma come è formato l’osso?
L’ osso é fondamentalmente costituito da
- osteoblasti
- osteociti
- osteoclasti
tutte cellule che ne rappresentano la parte metabolicamente vitale.
E come abbiamo già detto sopra, è anche una riserva di minerali.
Pensa che le ossa contengono il 99% del calcio di tutto il corpo.
Ma vi sono anche altri minerali come
- fosforo
- fluoro
- magnesio
- silicio
inglobati in una matrice proteica costituita in maggior parte da collagene.
Perciò possiamo paragonare l’ osso come ad una struttura in cemento armato:
- la parte minerale svolge la funzione del ferro
- la parte proteica quella del cemento.
Ed è proprio questa composizione che gli conferisce durezza ed elasticità.
Ma cos’é l’osteoporosi?
In parole povere vi è una perdita di
- calcio contenuto nelle ossa
- tessuto osseo
Lo scheletro diventa fragile e predisposto alle fratture, anche spontanee.
Si sviluppa in maniera lenta, ma progressiva. E purtroppo asintomatica!
Purtroppo ci accorgiamo di averla solo dopo aver fatto una radiografia per una frattura oppure per un altro motivo.
Colpisce in maggior modo le donne (1 su 3), soprattutto in menopausa, poiché si verifica una diminuzione degli ormoni estrogeni, che hanno effetto protettivo sulle ossa.
Come cura l’osteoporosi la medicina tradizionale?
Beh…vi esorto a leggere il mio post su News & Curiosità intitolato
Denosumab: contro l’osteoporosi arriva l’architetto delle ossa
E adesso una domanda… Cosa può fare la fitoterapia?
Come sempre la natura viene in nostro aiuto.
Un’erba che direi comune si è dimostrata preziosa per la salute delle nostra ossa.
Si tratta dell’equiseto (Equisetum arvense)
E’ conosciuta anche con il nome di Coda Cavallina, ed è una pianta che si trova in Europa, in Nord America, ma anche in Asia ed in Medio Oriente.
Appartiene alla famiglia delle Equisetaceae, di cui ve ne sono secondo varie interpretazioni, dalle 20 alle 30 specie.
Noi però parleremo della specie più diffusa in Europa e chiamata anche equiseto dei campi.
E’ particolarmente ricca di
- silicio
- carbonato di calcio
- solfato di potassio
- magnesio
- ferro
- manganese
Come abbiamo già visto, il metabolismo del calcio che costituisce le ossa e lo scheletro umano è un processo complesso, che però avviene in stretta sinergia con quello di altri minerali, tra cui
- fosforo
- manganese
- silicio
Ma si è visto ad esempio, che chi ha unghie, capelli e ossa fragili evidenzia una carenza media di silicio pari al 50%.
E anche se il meccanismo non è ancora chiaro, devi sapere che calcio e silicio sono strettamente correlati, cioé il silicio può far aumentare il calcio.
E l’equiseto è la pianta con la più alta concentrazione di silicio, più tutti gli altri minerali che ti ho elencato.
Addirittura, da studi recenti effettuati, i benefici dell’equiseto sembrano superiori anche a quelli del calcio assunto con i latticini.
Vedrai benefici per le tue unghie e i tuoi capelli, ma soprattutto ti sarà utile nel caso di fratture e funziona come ottima prevenzione per l’osteoporosi.
E non finisce qui: l’equiseto non è conosciuto solo per il suo alto contenuto di silice che ne fa un ottimo rimineralizzante, ma
- migliora la resistenza di cartilagini e tendini
- ridona elasticità e resistenza alle articolazioni (in caso di affezioni reumatiche articolari)
- esplica una interessante ‘azione diuretica, utile a ridurre edemi e fenomeni di ritenzione idrica
Lo trovi nelle erboristerie (anche online) principalmente in capsule, tintura madre (TM) e in forma di erba sfusa.
Per quanto riguarda le capsule (di solito da 400 mg), ti consiglio di assumerne 1 a pranzo e 1 a cena.
Per quanto riguarda la tintura madre, assumine 50 gocce 3 volte giorno in poca acqua, ma lontano dai pasti.
Per quanto rigurda l’erba sfusa: fai bollire 1/2 litro acqua e poi chiudi il gas.
Metti 2 cucchiai da minestra di erba e lasciala in infusione per circa 15/20 minuti con un coperchio.
Filtra il tutto e bevine 2/3 tazze al giorno, meglio lontano dai pasti.
Altri consigli per l’osteoporosi
Beh…anche in questo caso devi muoverti!
Proprio così… per prevenire e rallentare l’osteoporosi è necessario il movimento.
Aiuta ad aumentare la densità ossea e serve per prevenire le cadute, responsabili della maggior parte delle fratture da osteoporosi.
Questo perche’ le sollecitazioni causate dall’esercizio stimolano il metabolismo osseo, favorendo quindi un maggior sviluppo della massa scheletrica.
Ma bada bene! Non devi sottoporre l’organismo a sollecitazioni eccessive (che tra l’altro potrebbero avere un effetto controproducente).
Ma puoi, ad esempio
- salire e scendere le scale
- passeggiare a passo svelto
- fare delle escursioni in montagna
- e altre attività piacevoli come il ballo
Spero di averti dato anche questa volta dei consigli utili per il tuo benessere e la tua salute.
Per qualsiasi chiarimento o domanda…scrivimi!
A presto
Ermes





