antiossidante

Resveratrolo: cosa c’è di vero?

Avrai sicuramente sentito parlare del resveratrolo

Il resveratrolo essenzialmente è un polifenolo presente nella buccia dell’uva e negli acini, ma anche  in alcuni semi oleosi, come le arachidi ed in altri vegetali.

Diversi studi effettuati hanno dimostrato la sua efficacia come antiossidante, e quindi come sostanza antinvecchiamento. E’  attivo contro alcuni radicali liberi e inoltre impedisce l’ossidazione del colesterolo LDL.

Mentre altri studi devono ancora confermare in maniera scientifica la sua efficacia come antitumorale.

Ma, per una giusta informazione, devi sapere  che la maggior parte degli studi che hanno confermato questa proprietà sono stati condotti sui topi da laboratorio.

Tutti i topi presi in considerazione, anche quelli malati, hanno registrato una vita più lunga del normale.

Si è quindi  sviluppata una teoria a  questo proposito: che il Resveratrolo può produrre effetti simili a quelli di frutta e verdura, perchè entrambi sono ricchi di antiossidanti che contrastano appunto anche i sintomi della vecchiaia.

Ma cosa è successo?

L’autorevole rivista “Nature” ha  pubblicata la notizia, riportata anche da altri mass media,  che il Dr Dipak Das, dell’Università del Connecticut, autore di molti studi sul resveratrolo,  abbia falsificato  i dati in almeno 23 pubblicazioni scientifiche da lui firmate nel corso degli anni.

Devi dapere che negli Stati Uniti esiste un organismo chiamato ORI  (acronimo di Office for Scientific Integrity), che ha indagato e scoperto tante incongruenze nelle pubblicazioni di Das e dei suoi collaboratori.

Spesso, soprattutto nel nostro paese vi è l’equazione Resveratrolo=Uva=Vino

E’ un’equazione sbagliata, perché nel vino, di resveratrolo se ne trova ben poco. Per avere un effetto benefico bisognerebbe berne qualche litro al giorno, con le conseguenze che ti lascio immaginare per il fegato e altri organi.

Tra l’altro  è prodotto dall’uva come risposta all’attacco dei funghi, e  quindi se la salute delle vigne è ben curata, di resveratrolo nel vino ne troveremo ben poco.

Infatti per assumerne una dose di (almeno) 50 mg dovresti bere

  • circa 28 litri di vino bianco
  • circa 14 litri di vino rosato
  • circa 4 litri di vino rosso

Il resveratrolo contenuto negli integratori è invece estratto dal Polygonum cuspidatum (Fallopia japonica), un tubero cinese, le cui radici ne contengono circa 400 volte più dell’uva.

Polygonum cuspidatum

Oppure viene ottenuto  per via microbiologica (da dei lieviti geneticamente modificati) .

Ma è efficace nell’uomo?

Purtroppo non sono disponibili studi inequivocabili a favore di un uso del resveratrolo nella prevenzione/cura di malattie umane o  nell’allungamento dell’aspettativa di vita.

Però, a dire il vero, non ci sono neppure dati contrari.

Molto semplicemente nessuno ha ancora fatto sufficienti ricerche su un numero attendibile di persone e per un periodo di tempo scientificamente apprezzabile,  andando poi a monitorarne gli effetti.

Da quello che si sa, gli unici tre studi condotti sull’uomo hanno avuto una durata di circa 4 settimane, un periodo temporale insufficiente per dare una qualsiasi valutazione.

Quindi: non si può dire che funziona ma neppure che è inefficace. Assunto (in capsule) nelle dosi consigliate sembra non avere effetti collaterali o controindicazioni.

Spero di averti averti dato delle notizie utili per il tuo benessere.

A presto.

Ermes

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