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La fitoterapia, nostra alleata contro gotta e acido urico. Parte 2

Frassino e betulla, ecco le nostre armi contro gotta e acido urico

Così la medicina tradizionale cura i dolori provocati dalla crisi di gotta

L'attacco di gotta

Per calmare i forti dolori della crisi di gotta, il medico ti  prescriverà uno di questi  farmaci quali

  • antinfiammatori non steroidei (FANS) da assumere sotto forma di compresse a base di ibuprofene o diclofenac.
  • colchicina, antigottoso originariamente estratta dalle piante del genere Colchicum (in particolare il Colchicum autumnale) agisce contro l’infiammazione causata dai cristalli di acido urico ed elimina il dolore in maniera più efficace dei FANS.
  • cortisone (prednisone),  usato per la sua azione antinfiammatoria ed assunto sotto forma di compresse o iniettato a livello locale nell’articolazione dolorante.  I cortisonici vengono somministrati alle persone che  non possono assumere i FANS(diclofenac, ibuprofene, ecc).

Come ben saprai, questi farmaci che ti ho elencato sopra, così come la colchicina presentano il conto di effetti collaterali non trascurabili, per cui se li userai nell’emergenza dell’attacco, Ok, ma solo per quello!

Come la medicina tradizionale previene gli attacchi  di gotta

Se hai già sofferto di attacchi di gotta e non hai ancora preso provvedienti salutistici, il medico può prescriverti  un farmaco che può  limitare la possibilità di altre crisi di gotta, l’allopurinolo.

L’allopurinolo ti diminuisce la concentrazione di acido urico nel sangue,  ma devi assumerlo regolarmente e a lungo termine, perché una volta che hai concluso la terapia, il tasso di acido urico risale e aumenta in modo considerevole la probabilità di avere una crisi di gotta.

 Cosa ti  propone invece la fitoterapia

Le piante più usate per la cura della gotta e l’iperuricemia sono il frassino e la betulla  usate in sinergia tra loro.

Il frassino (fraxinus excelsior, famiglia delle Oleaceae) è una pianta conosciuta sin dagli abori della fitoterapia per le sue proprietà.

Le foglie di frassino

Nella fitoterapia vengono usate in particolare  le foglie e la corteccia dei rami di 2/3 anni, che contengono i seguenti principi attivi:

  • frassina
  • flavonoidi
  • cumarine
  • polifenoli
  • olio essenziale
  • acido malico
  • tannini
  • esculina
  • glucosidi iridoidi

che aiutano efficacemente in caso di

  • ipertensione arteriosa
  • ipercolesterolemia
  • artrite gottosa
  • iperuricemia
  • reumatismi
  • metabolismo purinico
  • coliche renali

E’ anche leggermente lassativo e diuretico.

C’è anche il più noto Fraxinus ornus conosciuto come Orniello o Orno e chiamato anche frassino da manna o albero della manna. Tramite delle incisioni sulla corteccia viene ricavato un liquido zuccherino che a contatto con l’aria, si addensa diventando la nota manna di frassino, utilizzata in erboristeria come lassativo naturale.

Per la cura della gotta e dell’iperuricemia sappi che è bene utilizzare il frassino (excelsior) in sinergia con la betulla.

Le foglie di betulla

La betulla (famiglia  Betulaceae) è un’altra pianta straordinaria che  contiene nelle foglie sostanze e preziosi  elementi quali

  • flavonoidi
  • oli essenziali
  • iperoside (3%)
  • tannini
  • ossidi sesquiterpenici
  • acido caffeico
  • acido clorogenico
  • alcoli triterpenici
  • saponine
  • resine

e nella corteccia invece la nota Canfora di betulla (betulina= triterpeni con saponine) e tannini, mentre le gemme manifestano una importante attività coleretica.

Le proprietà benefiche della betulla fanno sì che venga impiegata come coadiuvante per la cura di

  • cellulite
  • dolori reumatici
  • litiasi renale (calcoli renali)
  • renella
  • gotta
  • ipercolesterolemia
  • ritenzione idrica

La foglia di Betulla è uno dei migliori trattamenti per la cura della gotta, della litiasi renale e del reumatismo.

Una curiosità: era chiamata anche la “pianta renale d’Europa“.

Pensa che la sua assunzione regolare per un periodo di due o tre mesi riduce la percentuale di acido urico (iperuricemia) fino al 30% e poichè accresce l’ attività diuretica è una ottima alleata nella cura della renella e della calcolosi renale (litiasi renale).

 

Posologia e controindicazioni

Il frassino si trova principalmente in capsule (2 capsule 2 volte al dì) o in  TM (tintura madre, prenderne circa 30 gocce per 3 volte al dì). Devi sempre assumerlo  lontano dai pasti.

Controindicazioni: non prenderlo in caso di diarrea, perché leggermente lassativo.

La betulla si trova anche in capsule (2 dopo i pasti, 2 volte al dì), in concentrato fluido (40 gocce 2 volte al giorno) o in decotto (2 cucchiai al dì).

Controindicazioni: ai dosaggi normali, nessuna. Attenzione come sempre in caso di gravidanza e/o allattamento.

Nelle erboristerie (anche online) troverai comodamente quanto sopra, ma anche foglie di frassino e di betulla.

Puoi farti fare una miscela di questi due tipi di foglie in proporzioni doppie per il frassino.

Ad esempio 20 gr di frassino e 10 di betulla. Metterai un cucchiaino colmo in una tazza di acqua bollente per circa 10 minuti. Filtrerai il tutto e dopo che si sarà intiepidito lo berrai lontano dai pasti.

Quindi la sinergia tra frassino e betulla ti permetterà molto probabilmente di non soffrire più di questi attacchi di gotta, ma dovrai curare anche la tua alimentazione.

La dieta per la gotta e l’acido urico

Niente di che, però dovrai fare attenzione a evitare l’assunzione di certi  alimenti e bevande (purtroppo!) che hanno un elevato contenuto di purine e qui te li ricordo:

  • aringhe
  • acciughe
  • sardine
  • sgombro,
  • salmone
  • animelle,
  • trippa
  • lardo
  • fegato,
  • rognone,
  • cuore
  • rene
  • cervello
  • frattaglie
  • estratti di carne
  • selvaggina
  • molluschi
  • crostacei
  • strutto
  • burro

e di limitare l’assunzione di altri quali

  • vino
  • birra
  • bevande alcoliche
  • frutta secca
  • cachi
  • banane
  • fichi
  • miele
  • marmellate

Lo so, sembra un divieto a tutto, però le ultime ricerche dicono che “un buon stile di vita” dia ottimi risultati, in particolare la riduzione graduale del peso superfluo sembra che apporti più benefici di un regime alimentare attento solo all’eliminazione dei cibi ricchi di purine.

Quindi:

  • cerca di dimagrire, meglio se con l’indicazione del medico
  • fai movimento
  • evita le abbuffate e gli eccessi
  • bevi molta acqua, almeno 1 litro e 1/2 al giorno (minerale e non oligominerale)

Naturalmente potresti avere anche una predisposizione genetica verso questa malattia, ma se seguirai  i consigli che ti ho dato, sicuramente ne trarrai un notevole beneficio.

A presto

Ermes

Se ti sei perso la Parte 1, eccola qui

 

 

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