agnocasto

Endometriosi, un valido ed efficace aiuto dall’agnocasto

ATTENZIONE! Il dolore è il suo primo sintomo, ma l’infertilità è una  possibile conseguenza!

Ti parlo dell’endometriosi una malattia molto diffusa, ma poco nota alle donne che considerano la sofferenza una condizione ‘normale’.

Colpisce una donna su otto, ma in Italia si stima ne siano affette almeno 3 milioni di donne. Addirittura 1 su 2 nella fascia di età che va dai 29 ai 39 anni!

Apparato riproduttivo femminile

 

Fai attenzione se accusi questi dolori

  • crampi addominali
  • dolori addominali
  • dismennorea, anche fuori dal periodo mestruale
  • diarrea o stitichezza durante il periodo mestruale
  • dolore intenso durante i rapporti sessuali
  • dolore pelvico
  • minzione e defecazione dolorose durante il periodo mestruale
  • dolori lombosacrali intensi
  • menometroraggia
  • menorragia

Anche se molti di questi sintomi vengono molto spesso associati alla diagnosi di colon irritabile, quando hai una endometriosi  te ne accorgi perché questa sintomatologia presenta un andamento ciclico che è legato  alle fasi ormonali del periodo mestruale.

Perchè insisto sul fatto che devi fare attenzione?

Perchè normalmente i sintomi vengono sottovalutati. Succede così che dalla loro prima comparsa alla diagnosi, il ritardo  è di oltre nove anni.

Ce ne vogliono quasi cinque alla donna prima di accettare o riconoscere che quel dolore non è affatto normale,  i restanti impiegati dai medici per identificare la malattia.

Quindi fai attenzione: il dolore deve essere per te una spia rossa di allerta.

Per capire in tempo qual’è  il  problema, è necessario che sia proprio tu, come donna a riconoscerne i sintomi e a esporli con più esattezza possibile al tuo medico ginecologo/a.

Pensa solo che, statisticamente

  • nel 20-25 per cento dei casi è asintomatica
  • solo nel 38% dei casi l’endometriosi  ha sintomi evidenti, ma non riconosciuti dai medici e questo già prima dei 15 anni
  • nel 70% dei casi le donne riportano dei sintomi tipici già prima dei 20 anni

I sintomi scompaiono durante la gravidanza, ma aldilà di questo è una delle più note e  principali cause di sterilità femminile.

Ma cos’è l’endometriosi?

E’ una malattia dovuta alla proliferazione di tipo benigno di cellule dell’endometrio, la mucosa che riveste l’utero.

L’endometriosi può essere di due tipi:

endometriosi interna (detta anche adenomiosi)quando le cellule prolificano  nel miometrio, la parete muscolare dell’utero.

endometriosi esterna, quando queste cellule si riproducono e localizzano in altri organi quali

  • tube
  • ovaie,
  • peritoneo
  • vagina
  • intestino
  • reni

Questo tessuto risponde agli ormoni sessuali come l’endometrio dell’utero, cioè ciclicamente cresce, poi si sfalda e sanguina.

Ma a differenza di quanto avviene nell’utero, le cellule e il sangue di questo tessuto non hanno la possibilità di essere eliminate dal corpo, se non in piccolissima parte.

Ciò provoca infiammazioni, sanguinamenti, cisti, noduli,  aderenze tra organi diversi e anche infertilità.

Cosa la provoca?

Devi sapere che sono ancora poco chiare le cause del perchè del tessuto endometriale si sviluppa al di fuori della sua sede naturale.

Vi sono, però delle teorie che cercano di spiegare questi meccanismi che scatenano questo fastidioso disturbo e cioè:

  • durante la mestruazione potrebbe avvenire un reflusso di sangue mestruale nelle tube: nella cavità addominale attraverso le tube giungerebbero cellule endometriose  e si impianterebbero nei tessuti circostanti.
  • oppure alcune cellule endometriali potrebbèro essere trasportate attraverso il sistema circolatorio linfatico e dei vasi sanguigni in sedi diverse. O potrebbero disseminarsi dopo interventi chirurgici all’utero.
  • la Metaplasia celomatica: cioè la naturale predisposizione e capacità di alcuni tessuti dell’organismo di svilupparsi e trasformarsi in tessuto endometriale.
  • una carenza di difese naturali dell’organismo, che permetterebbe la crescita di focolai di cellule endometriose.
  • infine una teoria genetica che predisporrebbe alla crescita di questo tessuto.

 

Ma…qual’è la causa?

E’ stato evidenziato quanto l’endometeriosi sia  effettivamente collegata ad alti livelli di ormone estrogeno.

Questi alti, ma anomali livelli ormonali sono causati spesso da malattie o da un cattivo e/o insufficiente funzionamento del fegato,  che non riesce, attraverso la bile, ad eliminare  le quantità in eccesso dell’ormone.

Vedi come è importante quindi restituire piena funzionalità a questa importante ghiandola e questo è un primo, ma importante passo per combattere l’endometriosi.

Per diminuire il tasso di estrogeno è importante l’esercizio fisico regolare, che devi praticare almeno 3 volte la settimana.

Ricordati, l’importante non è ammazzarsi di fatica, ma mezz’ora fatta discretamente (jogging, aerobica, nuoto ecc.). Farà molto bene al corpo e anche all’umore.

Come la cura la medicina tradizionale?

Purtroppo non può essere curata in modo definitivo, ma è possibile controllarne i sintomi.

In “primis”  ti verrà prescritto l’utilizzo della pillola contraccettiva, che prevenendo l’ovulazione, ridurrà l’ingrossamento dell’endometrio e il dolore associato al ciclo.

A volte la pillola viene prescritta in continuo, senza osservare i 7 giorni di sospensione.

In alternativa a questa possono essere prescritti altri farmaci ormonali con il medesimo obiettivo (Enantone, Gonadotropin-releasing hormone, Medrossiprogesterone, Danazolo)

Se i farmaci tradizionali non si riveleranno sufficienti è possibile ricorrere all’operazione chiururgica, attraverso la laparoscopia o tramite operazione tradizionale, ma comunque potrebbe non essere una soluzione definitiva.

Cosa può fare la fitoterapia? 

Per curare l’endometriosi si usa principalmente l’agnocasto (Vitex agnus-castus ) conosciuto e usato in passato come “Albero della Castità”.

L'agnocasto (vitex agnus castus)

 

Usato nell’antica Grecia dalle sacerdotesse e durante il Medio Evo dai monaci  per inibire la libido e gli impulsi sessuali e mantenere così più facilmente il voto di castità.

I suoi principi attivi, contenuti nei semi,  sono

  • diterpeni (rotundifuran, agnuside, vitexilactone)
  • olio essenziale
  • glicosidi iridodi
  • flavonoidi
  • alcaloidi

è una pianta che contiene fitoestrogeni particolarmente efficaci come antiestrogenici,  quindi è indicato per

  • mantenere il giusto equilibrio tra estrogeni e progesterone.
  • rallentare il rilascio della prolattina
  • curare la sindrome premestruale
  • curare i disturbi del ciclo mestruale (amenorrea, dismenorrea, ipermenorrea, polimenorrea)
  • curare la mastalgia/mastodinia
  • normalizzare  le mestruazioni e l’ovulazione dopo interruzioni causate dalla pillola anticoncezionale

 

 Uso e controindicazioni

Lo trovi nelle erboristerie (anche online) in capsule  (1 al mattino al risveglio e 1 nel tardo pomeriggio a stomaco vuoto da 200mg) e   in tintura madre TM (prendine 20 gocce, 2 volte al giorno con un po’ di acqua tiepida), per almeno 90 giorni.

L’agnocasto è controindicato se sei in gravidanza,  allatti o stai seguendo altre cure ormonali.

Cerca di integrare la tua dieta anche con delle vitamine del gruppo B; la B6, in particolare è importante per mantenere un corretto equilibrio degli ormoni femminili.

Inoltre fai una cura disintossicante per il fegato, come ho spiegato qui! E’ importante!

Spero ancora una volta di averti dato notizie utili alla cura della tua salute.

A presto.

Ermes

 

 

 

 

Articoli recenti