Soffri di cistite? Prova l’Uva Ursina e il Mirtillo Rosso
La cistite, questa malattia tipicamente femminile, colpisce tre donne su dieci
Ma cos’è la cistite?
Possiamo dire che è una infiammazione che interessa la vescica urinaria e colpisce sia donne che uomini.
In verità le donne ne sono più soggette perché la loro uretra, il canale di comunicazione con l’esterno, è più corto: circa 5 cm contro i 16 di quella dell’uomo.
Questo fa sì che germi diversi o i batteri fecali riescano a risalire più facilmente l’uretra in direzione della vescica.
I germi responsabili della cistite sono molteplici, ma per ordine di importanza ti posso citare
- Escherichia coli
- Proteus Vulgaris
- Klebsiella
Devi però sapere che esistono diverse forme di cistite causate da degli agenti patogeni diversi dai tradizionali batteri e provocate da infezioni virali.
Fortunatamente sono forme poco frequenti che non tratteremo in questo post.
Ma, come mi accorgo di averla? Quali sono i sintomi della cistite?
Sono fastidiosi e anche dolorosi, ad esempio:
- senti un intenso bruciore durante la minzione
- avverti un fastidioso senso di pesantezza al basso ventre
- provi del dolore a livello del pube
- hai una necessità impellente di urinare anche di notte, però emetti solo poche gocce di urina
- a volte noti della presenza di sangue nelle urine
- le tue urine a volte sono maleodoranti
- ti sale la febbre, specie nelle forme acute
Insomma, stai male e non vedi l’ora che ti passi.
Ma cosa la provoca?
Anche qui i fattori sono molteplici, ad esempio
- sei stressata/o o affaticaa fisicamente e/o mentalmente
- le tue difese immunitarie sono calate in seguito a causa di una terapia antibiotica, o di una alimentazione irregolare
- la tua igiene intima è scarsa o, al contrario, eccessiva
- utilizzi assorbenti interni
- usi il diaframma o creme spermicide che favoriscono la contaminazione batterica perché diminuiscono l’acidità vaginale
- usi della biancheria intima o dei pantaloni eccessivamente aderenti
- hai il diabete: la presenza di glucosio nelle urine (glicosuria) infatti favorisce la crescita batterica
- soffri di stitichezza. Il ristagno delle feci nell’ampolla rettale facilita le infezioni vaginali e delle prime vie urinarie
Sappiamo che la medicina tradizionale cura la cistite con gli antibiotici.
Grazie all’urinocoltura, effettuata presso un laboratorio di analisi, il medico ha la possibilità di rendersi conto della presenza di quali agenti patogeni siano entrati in maggior misura a far parte della carica batterica che abbia determinato la tua cistite.
Successivamente, con l’antibiogramma sarà in grado di stabilire con precisione il tipo di antibiotico più idoneo a combattere il batterio responsabile dell’infezione.
Per precisione devi sapere che che esistono diverse forme di cistite originate dalla colonizzazione di agenti patogeni diversi dai tradizionali batteri e che sono invece provocate da infezioni virali.
Non ne parleremo, però, in questo articolo perchè sono forme poco frequenti.
E la fitoterapia cosa può fare?
Nelle forme lievi può rappresentare la cura, ma può fare veramente molto sia per la prevenzione che come coadiuvante di una cura antibiotica.
E soprattutto è veramente efficace nella cura e prevenzione della cistite recidivante.
Vi sono diverse erbe che possono essere usate come rimedio per la cistite, ma le (due) più famose e direi, efficaci e testate scientificamente, sono:
- l’uva ursina
- il mirtillo rosso
E spesso le troverai associate nei preparati destinati alla cura ed alla prevenzione della cistite.
Altri ingredienti comuni sono rappresentati dal bucco, dal barbaforte (cren), dal corbezzolo, dal sandalo, dall’echinacea, dalla bardana e dal nasturzio.
L’uva ursina fa parte della famiglia delle Ericacee (Ericaceae)
L’ Uva ursina ha sia azione antiinfiammatoria che antisettica, dovuta ai principi attivi che sono presenti nella pianta, e cioè
- tannini
- flavonoidi
- glucosidi idrochinonici
Tra i glucosidi idrochinonici vi è l’ arbutina.
A quest’ ultima è attribuita una azione antisettica particolare, perchè una volta nell’intestino secerne l’idrochinone, un fenolo che elimina i ceppi batterici che incontra nel suo percorso, dai reni sino alla vescica.
Il mirtillo rosso lo possiamo trovare in molte regioni d’Europa, ma in Italia è presente per lo più nelle zone collinari e montane.
- glucosidi fenolici ( arbutina e idrochinone)
- antociani
- tannini
- flavonoidi
- acidi triterpenici
- sali minerali ( ferro e manganese)
Le principali proprietà del mirtillo rosso sono perciò antisettiche e come puoi immaginare si esplicano a livello delle vie urinarie
Gli estratti di mirtillo sono, infatti, largamente impiegati per la prevenzione e la cura della cistite, ma soprattutto per prevenire eventuali ricadute.
E l’effetto disinfettante delle vie urinarie è dovuto alla presenza di arbutina, contenuta nelle foglie del mirtillo rosso, anche se devi sapere che è presente in misura maggiore nell’uva ursina.
Nel frutto, però troviamo le antiadesine che sono in grado di inibire l’adesione dei batteri alle pareti del colon e alle mucose della vescica e delle vie urinarie.
E proprio per questa ragione il mirtillo rosso è il rimedio vegetale maggiormente impiegato in caso di infezioni sia della vescica che dell’intestino.
Grazie alla presenza delle proantocianidine (PAC), inoltre blocca la proliferazione batterica, riuscendo a impedire anche le eventuali reinfezioni e le ricadute delle cistiti.
Posologia e controindicazioni
L’uva ursina e il mirtillo rosso la trovi nelle erboristerie (anche online).
L’uva ursina la trovi come tavolette/opercoli (mediamente da 400/500 mg, assumine 1 a pranzo e 1 a cena), e sotto forma di erba sfusa (metti 1 cucchiaio in una tazza d’acqua bollente, per 10 minuti e bevine 3 tazze al giorno).
Anche il mirtillo lo trovi in opercoli e ne assumerai 3 al giorno, possibilmente lontano dai pasti.
Per sicurezza è meglio che non li assumi se sei in gravidanza.
Ma anche questi semplici e pratici consigli servono a prevenire la cistite:
- Cerca di bere molto. Intendo almeno 2 litri di acqua al giorno, per permettere una diluizione ed un’eliminazione degli agenti patogeni.
- Mantieni una corretta igiene intima. Usare saponi troppo aggressivi può favorire l’attacco da parte degli agenti patogeni.
- Urina quando avverti lo stimolo. Non trattenere l’urina perché gli agenti patogeni proliferano più facilmente.
- Cambia regolarmente gli indumenti intimi, perché anche questi ultimi possono essere una sorgente d’agenti infetti.
- Cura la stitichezza, se ne soffri. Spesso favorisce un fermento intestinale che diventa fonte di propagazione di batteri verso le vie urinarie.
- Anche la secchezza vaginale che si verifica nella menopausa può favorire le infezioni urinarie. Parlane con il tuo medico.
Spero anche questa volta di averti dato consigli utili per la tua salute e il tuo benessere.
A presto
Ermes


