Meteorismo, flatulenza e gonfiore addominale addio con il finocchio
Se senti una spiacevole sensazione di gonfiore e tensione addominale con comparsa di un dolore più o meno intenso, forse soffri di meteorismo
Ma cos’é questo meteorismo?
Se specialmente dopo aver pranzato, ti è capitato di sentire una certa tensione al basso ventre, con una sensazione di gonfiore e anche di dolore, si parla di meteorismo, ovvero di un eccesso di gas intestinale che causa spasmi e distensione dell’addome.
Stai tranquillo, non devi preoccuparti eccessivamente, non sei solo. Pensa che più del 10% degli italiani ne soffre.
Devi sapere che in condizioni normali nel tuo intestino ci sono circa dai 100 ai 150 ml di gas, ma in base alla persona possono variare da 30 a max 200 ml.
Questi gas sono
- l’azoto
- l’ossigeno
- l’idrogeno
- il metano
- il monossido di carbonio
Quali sono le cause?
Se escludiamo le cause più gravi, come alcune patologie intestinali ed epatiche, le cause e le condizoni che portano come conseguenze il meteorismo sono le più varie e disparate, quali, ad esempio
- ti alimenti in modo scorretto
- soffri di cattiva digestione
- introduci troppa aria quando deglutisci
- hai dei cibi nell’intestino che fermentano eccessivamente
- soffri di alterazioni della circolazione sanguigna nell’intestino
- soffri di ristagno fecale
Ora ti darò dei suggerimenti utili a limitare questo disturbo, e cioè
- mangia con calma
- mastica il cibo lentamente
- evita le bevande gassate
- evita i formaggi fermentati
- riduci i cibi fritti
- riduci i cibi particolarmente grassi
- riduci l’assunzione di superalcolici
Sembra poi che favoriscano il meteorismo anche
- banane
- broccoli
- cavolfiori
- fagioli
- fave
- piselli
- prugne
- cipolle
- crauti
- cacao
- cioccolato
…e anche altri cibi che dipendono dalla sensibilità individuale.
Come si cura il meteorismo?
Generalmente ti verrà prescritto il carbone vegetale, perchè ha proprietà adsorbenti che lo rendono capace di trattenere i gas intestinali.
Tra l’altro facilita l’eliminazione batterica che provoca la fermentazione.
Se il tuo è solo una forma di meteorismo causata da un’alimentazione scorretta, devi per forza assumere il carbone dopo i pasti.
Se segui una cura farmacologica non devi assumerlo, potrebbe diminuire la biodisponibilità dei farmaci.
Stessa cosa se hai problemi di assorbimento oppure delle carenze vitaminiche, poiché per sua natura indebolisce l’assorbimento dei nutrienti.
Cosa ti propone la fitoterapia?
Devi sapere che molte sono le erbe che vengono impiegate per ridurre il meteorismo, quali
- finocchio
- mirto
- anice
- cumino
- melissa
- coriandolo
Noi ci occuperemo del più efficace e del più usato, cioè del finocchio.
Il finocchio
Il finocchio (Fam. Apiaceae -Umbelliferae) è una pianta tipica dell’area mediterranea, della quale vengono utilizzati le foglie e i frutti (detti erroneamente semi).
Il finocchio è conosciuto già da tempo principalmente per le sue proprietà digestive.
Inoltre sono stati ampiamente dimostrati i suoi benefici sulll’organismo umano in caso di flatulenza e gonfiori addominali.
Nella fitoterapia si usa l’olio essenziale che contiene
- anetolo
- alfa pinene
- fencone
- dipinene
- canfene
- acido caffeico
E pensa che proprio grazie all’anetolo e all’acido caffeico, il finocchio ha infatti la capacità di inibire la formazione di gas intestinali, specialmente quella dovuta alla fermentazione degli zuccheri, dove il biogas che viene prodotto provoca dei notevoli rigonfiamenti nell’intestino.
Questo fa sì che vengano stimolate le contrazioni sulla muscolatura liscia, provocando
uno sgradevole senso di gonfiore, flatulenza e dolori addominali.
Il finocchio è utile quindi come antimeteorico e antispasmodico viscerale.
E da studi effettuati, su questi sintomi è efficace quanto la metoclopramide un noto farmaco ad azione digestiva, ma con minori effetti collaterali.
Ma viene anche utilizzato
- in caso di insufficienza digestiva
- in caso di colon irritabile
- per ridurre le coliche gassose nel lattante
- come azione anti infettiva intestinale
- per aumentare la produzione di latte
- per alleviare i sintomi tipici della menopausa
- per lenire i dolori e le ( eventuali ) nausee derivanti dal ciclo mestruale.
Posologia e controindicazioni
I semi di finocchio li trovi nelle erboristerie (anche online). Puoi trovarlo anche nelle bustine simili a quelle del the.
Per una tazza:
fai bollire 200 ml d’acqua a cui avrai aggiunto un cucchiaino di zucchero. Versa l’acqua bollente su un cucchiaino raso di semi di finocchio e lascialo in infusione per 10 minuti.
Poi filtra e bevi. Ne devi bere dalle 2 alle 4 tazze al giorno.
Dal momento che il Finocchio sembra possedere attività estrogenica, è meglio se non usi l’olio essenziale se sei in gravidanza.
Non crea invece problemi con le piccole dosi, come ad esempio una tisana col 10% di semi di Finocchio.
Ma…è vero che è cancerogeno?
Volevo approfondire questo aspetto perché purtroppo l’informazione arrivata alle nostre orecchie, anche per mezzo di noti programmi televisivi, non è del tutto reale.
Qualche mese fa è probabile che tu abbia sentito parlare della cancerogenità del finocchio.
O meglio, di alcuni composti che sarebbero contenuti nei semi di finocchio a loro volta utilizzati tipicamente per aumentare la montata lattea o come infusi digestivi.
Molte persone, spaventate, hanno scelto di non usare questo tipo di rimedi naturali.
La tisana al finocchio “dovrebbe” essere “cancerogena” perché contiene estragolo.
Anche se è vero che l’estragolo può essere considerato un cancerogeno, è anche vero che, il finocchio, come tutte le piante, contiene anche altri composti, tra questi molti anti-cancerogeni.
La tisana di finocchio infatti contiene antiossidanti e anticancerogeni (anetolo e flavonoidi) 100 volte più dell’estragolo.
E bada bene che l’estragolo è contenuto in molte altre piante, come ad esempio il basilico.
Ma sappi che gli studi effettuati hanno recentemente dimostrato che il basilico che mangiamo contiene la nevadensina e sostanze ad attività anticancerogena che impediscono l’attivazione dell’estragolo.
Spesso alcuni scienziati isolano i principi attivi di una pianta cercando di capirne l’attività.
Dobbiamo ricordarci che la pianta è una sapiente miscela di composti utili al nostro organismo.
Ed è questa miscela a curarci, impossibile da replicare sinteticamente, non il singolo principio attivo in sé.
Spero anche questa volta di averti fornito informazioni utili al tuo benessere.
A presto.
Ermes


