Se soffri di gotta o hai il valore di acido urico alto, questo articolo fa proprio per te…
La gotta, conosciuta da almeno 2000 anni, risulta essere una delle malattie umane note da più tempo.

La gotta
Era spesso definita come “malattia dei re ” o “malattia dei ricchi” in quanto si pensava che colpisse gli uomini benestanti che si lasciavano troppo andare in cibi e bevande ricche.
Purtroppo la gotta è una malattia complessa che può affliggere chiunque.
Si manifesta però più spesso negli uomini rispetto alle donne, soprattutto perché le donne tendono ad avere un livello di acido urico inferiore agli uomini anche se dopo la menopausa tuttavia questa differenza è molto meno sensibile.
Gli uomini hanno più possibilità di sviluppare la malattia prima (cioè tra i 30 e i 60 anni), mentre le donne generalmente ne sviluppano i sintomi dopo i 50.
La gotta è una malattia cosiddetta “dismetabolica“, o “del ricambio“, causata dalla iperuricemia, termine che descrive un livello eccessivo di acido urico nel sangue.
L’acido urico è un prodotto di scarto dell’organismo, formato dalla scissione delle purine, sostanze che si trovano già sia nel corpo umano che in certi tipi di alimenti, in particolar modo da carni che provengono da alcuni organi, come
- fegato
- cervella
- rognoni
- reni
- frattaglie
- animelle
Sono presenti, però anche in
- alici
- acciughe
- aringhe
- sgombri
- sardine
- trote
- mitili
- crostacei
A dire il vero delle minime quantità di purine si trovano in tutte le carni, anche quelle bianche di pollo e tacchino, nel pesce e anche negli asparagi, nei funghi, nei legumi secchi e negli spinaci .
Normalmente l’acido urico si dissolve nel sangue e passa nell’urina attraverso i reni.
Può succedere che l’organismo ne produca troppo, oppure è in quantità maggiore di quella che riesce a smaltire.
Tra l’altro, la scarsa solubilità dell’acido urico e dei suoi sali determina la formazione di cristalli di urato, generalmente a forma di spillo, responsabili dei disturbi più caratteristici della gotta.
Questo perchè i cristalli di urato si depositano nelle articolazioni e a volte addirittura sottopelle, formando delle masse che in certi casi possono essere avvertite anche dall’esterno e che prendono il nome di tofi.

I cristalli di urato a forma di spillo
Possiamo dire quindi, che la gotta è conseguenza di una iperuricemia in forma cronica.
Il parametro che esprime la quantità di acido urico presente nel sangue si chiama uricemia.
Il limite massimo di uricemia considerato per rientarre nella norma è di 6,5 mg/dl per le donne e di 7 mg/dl per gli uomini.
Come si manifesta
Questa non è una buona notizia, ma è una delle forme reumatiche e artritiche più dolorose.
Devi sapere che l’attacco acuto di gotta spesso si presenta all’improvviso e purtroppo nelle ore notturne.
Di solito l’articolazione più colpita per prima, il 90% delle volte è quella dell’ alluce. Ma può verificarsi nell’arco plantare, nella caviglia, nel ginocchio, sul polso e sul gomito. Le articolazioni diventano morbide, rosse e gonfie.
E’ chiamata anche podagra, che indica perlopiù l’artrite dolorosa che interessa il piede.
Ti colpisce così…
Hai fatto una abbondante cena innaffiata con molto alcol…e vai a letto normalmente…e come sempre e ti addormenti in perfetto benessere…
Alle 2 del mattino circa (ma potrebbero essere le 3 o le 4, poco importa) vieni svegliato da un intenso dolore all’alluce, molto raramente alla caviglia o al tallone.
E’ un dolore molto simile a quello causato da una distorsione.
Hai la sensazione che sulla parte interessata ti sia stata versata acqua molto fredda.
Il dolore che al momento ti sembra moderato, con il passare del tempo diventa più intenso.
Avrai freddo, dei tremori e forse anche la febbre.
Sensazioni che con l’aumentare dell’intensità del dolore, aumenteranno.
Dopo un po’ di tempo sentirai la sensazione dolorosa salire all’altezza delle ossa e dei legamenti del tarso e metatarso.
Può darsi che avvertirai un dolore lacerante… oppure una sensazione violenta di stiramento e strappo dei legamenti…a volte una sensazione di pressione e tensione.
La sensazione della parte affetta sarà così viva e intensa che non ti permetterà non solo di sopportare il peso delle coperte del letto, ma nemmeno le vibrazioni provocate da una persona che cammina nella tua stessa stanza!
Il dolore dura tra i 5 e i 10 giorni, poi smette, lasciando una sensazione che scompare nel giro di massimo due settimane.
Sappi però che solo i primi attacchi di solito durano pochi giorni. Ma se non vengano trattati, quelli successivi potranno durarti anche delle settimane.
In seguito ai primi attacchi probabilmente avrai una guarigione completa con la funzione articolare tornata alla normalità.
Qui fai molta attenzione…perché le crisi di gotta ritornano!
E come ti ho già detto, ripetuti attacchi portano alla formazione dei tofi, che non sono altro che aggregati di urati sotto la pelle, di preferenza nel padiglione auricolare, ma anche dentro e intorno alle articolazioni.

Lesioni della gotta
Questi tofi portano a delle limitazioni nei movimenti creando dei danni permanenti alle tue articolazioni. I tofi possono altresì formarsi all’interno dei tuoi reni, compromettendone la funzionalità e dando origine a quello che viene definito rene gottoso.
Ma non vorrai arrivare fino a questo punto, vero?
allora devi leggere la parte 2…
mia nonna soffriva di gotta…! spero non sia ereditaria, intanto mi leggo il seguito del post…
Ciao…effettivamente c’é una predisposizione su base ereditaria, ma gli ultimi studi dicono che è più importante tenere sotto controllo il peso e fare un po’ di movimento.