Denosumab: contro l’osteoporosi arriva l’architetto delle ossa
L’osteoporosi, questa patologia delle ossa colpisce milioni di persone nel mondo.
Devi sapere che la medicina tradizionale cura l’osteoporosi con farmaci della famiglia dei bifosfonati
- alendronato
- risedronato
Purtroppo però presentano diversi effetti collaterali, tra i quali viene segnalato l’infiammazione dell’esofago, che porta come conseguenza un fastidioso bruciore di stomaco.
Vengono però prescritti anche
- raloxifene
- teriparatide
Mentre il raloxifene può causare trombi agli arti inferiori, il teriparatide deve essere iniettato giornalmente per un periodo compreso tra i 21 e i 24 mesi.
Ma adesso, e questa è una buona notizia, per chi soffre di osteoporosi, nelle farmacie è disponbile un farmaco a base di un principio attivo chiamato Denosumab.
Ma…cosa fa di speciale?
Il suo meccanismo d’azione consiste nell’ inibire ed arrestare l’attività della proteina all’interno degli osteoclasti.
Questa proteina fa in modo che questi osteoclasti lavorino in maniera esagerata, andando a demolire il tessuto osseo.
Il denosumab
- blocca questa anomala attività
- permette alle cellule sane di riprendere il loro lavoro di costruzione del tessuto osseo
- incrementa così la massa ossea a livello delle vertebre e del femore…
- aumentandone nel contempo la resistenza.
Per questo motivo è denominato “l’architetto delle ossa“.
Vantaggi: è molto pratico, con minimi effetti collaterali perché bastano due sole iniezioni sottocutanee all’anno.
Svantaggi: costa caro (346,58 euro a dose!)
Per questo motivo Denosumab non sostituisce le vecchie terapie e per ora il Servizio Sanitario Nazionale lo passa gratuitamente solo
- alle/agli over 70 affetti di osteoporosi
- a chi più giovane, a causa dell’osteoporosi, ha già subito fratture
- a chi ha le ossa molto fragili
Speriamo che nonostante il costo, il Servizio Sanitario Nazionale autorizzi la prescrizione di questo farmaco a una base più estesa di persone sofferenti di osteoporosi.
A presto
Ermes

