Allevia i dolori della tua artrite con L’Artiglio del Diavolo
Attento! L’artrite è una infiammazione articolare che può colpire qualsiasi fascia d’età.
Ne esistono oltre 100 tipologie, anche se quella più diffusa risulta essere senz’altro l’artrite reumatoide che interessa più spesso le donne tra i 40 e i 60 anni di età, ma che può anche colpire i bambini (artrite giovanile).
Da delle recenti indagini, in Italia sono circa 5 milioni le persone che ne soffrono, circa il 10 % della popolazione.
Tutti i tipi di artrite hanno in comune lo stesso fenomeno infiammatorio a carico del tessuto sinoviale, ovvero il rivestimento delle articolazioni deputato a fornire il liquido indispensabile alla lubrificazione delle giunture ossee.
Le cause dell’artrite possono essere molteplici, tra le principali
- traumatica
- metabolica
- infettiva
- autoimmune
- idiopatica
Fra i vari sintomi che caratterizzano l’artrite ritroviamo i più comuni quali
- calore
- tumefazione
- rigidità
- dolore
- arrossamento
Però la sintomatologia più classica è che sentirai un dolore vivo, accompagnato quasi sempre a gonfiore e tumefazione delle articolazioni.
Spesso ti mancherà l’appetito, perderai peso, avrai un malessere generale con febbre, dolori muscolari e muoverti sarà un vero problema.
E purtroppo quando l’artrite interesserà le tue articolazioni per lungo tempo, queste tenderanno a deformarsi.
Ma se hai un’artrite grave, quando si verificherà una perdita anche parziale di cartilagine in un’articolazione come l’anca o il ginocchio, avrai dei sintomi molto più evidenti, quali
- un rumore simile ad un crepitìo, assomigliante a quello che si produce calpestando un vetro
- questo perché senza la copertura protettiva di cartilagine le tue ossa sfregheranno l’una sull’altra…e questo ti causerà…
- …un dolore molto fastidioso, anche a riposo, che però peggiorerà se muoverai l’arto
Per questo tipo di disturbo, la fitoterapia si avvale di diverse piante, tra le quali
- il salice (Salix Alba, Fam. Salicacee)
- la Spirea Olmaria (Spirea Ulmaria, Fam. Rosacee)
- l’Artiglio del Diavolo (Harpagophytum Procumbens, Fam. Pedaliacee)
Parleremo di quest’ultimo, perché devi sapere che è il più indicato per le terapia che durano nel tempo, sia affiancando la terapia farmacologica, che in sostituzione ad essa, con la stessa efficacia, ma meno effetti collaterali.
L’artiglio del diavolo (Fam. Pedaliacee) è una pianta originaria del Sud Africa, anche se la maggior parte proviene dalla Namibia e dal Botswana.
La Namibia fu occupata dai tedeschi nei primi del ’900, successivamente l’artiglio del diavolo fu importato in Europa.
L’artiglio del diavolo è stato utilizzato per secoli in Africa per curare la febbre, il’artrite reumatoide, pancreas, problemi a stomaco e intestino.
Il suo nome particolare deriva dai piccoli uncini presenti sul frutto della pianta.
Contiene importanti principi attivi, quali
- l’arpagoside, che ha dimostrato un’azione antinfiammatoria pari al fenilbutazone, una sostanza farmacologica usata nelle affezioni reumatiche
- l’arpagenina, che sperimentalmente eserciterebbe un’azione antinfiammatoria paragonabile a quella di molti FANS
Tradizionalmente viene utilizzato per
- mal di schiena
- dolori al collo
- artrite reumatoide
- artrite ossea
- tendinite
- migliorare la digestione.
Pensa che l’artiglio del diavolo in Germania rappresenta il 74% delle prescrizioni mediche per reumatismi.
E devi sapere che sono state fatte diverse ricerche su questa pianta, mettendo a confronto:
- chi assumeva placebo e artiglio del diavolo: e c’é stato una significativa riduzione del dolore in chi assumeva l’artiglio del diavolo
- chi assumeva antinfiammatori noti e l’artiglio del diavolo. Si è avuto la conferma che quest’ultimo spesso è più efficace dell’antinfiammatorio nella riduzione del dolore
Anche se ti sembra difficile da credere (ma è dimostrato dalle ricerche!), l’artiglio del diavolo sembra pertanto avere gli stessi effetti dei farmaci anti-infiammatori, inducendo dei cambiamenti anche nelle leucotrine, un gruppo di molecole coinvolte nei dolori infiammatori
Posologia
L’artiglio del diavolo lo troverai nelle erboristerie (anche online) in capsule, tintura madre (TM) e in bustine da te.
Se devi usarlo per le infiammazioni e i dolori sarà meglio assumerlo in forma di capsule.
E da ricerche effettuate, la dose giornaliera deve fornire almeno dai 25 mg ai 50 mg di arpagosidi al giorno. Nell’estratto secco lo troverai indicato sulle confezioni.
Controindicazioni
Non devi essere utilizzarlo se
- soffri di ulcere gastriche o duodenali
- hai il diabete
- stai assumendo medicinali che interferiscono con gli zuccheri nel sangue. In questo caso devi usare l’artiglio del diavolo solo sotto la supervisione di un medico specializzato
- sei in gravidanza accertata o sospetta, poichè potrebbe darti contrazioni uterine
Per il momento non sono note possibili interazioni con medicinali.
Effetti collaterali
L’artiglio del diavolo potrebbe dare reazioni allergiche Alcuni studi hanno riportato nausea, sensazione di pienezza, aritmia e glucosio nel sangue.
Spero anche questa volta di averti dato informazioni utili alla tua salute e al tuo benessere.
A presto
Ermes


